Parma, 13 dicembre 2013 – Il prof. Adriano Tomassini, docente ordinario di Geometria, è il nuovo Direttore del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Parma, in seguito al risultato del secondo turno di elezioni che si è svolto mercoledì 11 dicembre. Il prof. Tomassini ha ottenuto, al secondo turno di votazioni, 23 voti su 45 votanti (49 gli aventi diritto). Per questa seconda votazione, ai sensi dell’art. 22 dello Statuto, era necessaria la maggioranza assoluta dei votanti. Al primo turno di votazioni, che si sono svolte lo scorso 3 dicembre, nessun candidato aveva raggiunto la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

Il nuovo Direttore resterà in carica per lo scorcio dell’anno 2013 e per il successivo triennio 1 gennaio 2014 – 31 dicembre 2016.

Il prof. Adriano Tomassini sostituisce nella carica la prof.ssa Lucia Alessandrini.

 

Curriculum Vitae di Adriano Tomassini - Nato a Roma il 28 gennaio 1969, si laurea in Matematica presso l’Università di Firenze il 19 giugno 1992.Sempre presso l’Ateneo del capoluogo toscano consegue nel luglio 1997 il titolo di Dottore di Ricerca in Matematica (VIII ciclo) sotto la direzione del prof. Paolo de Bartolomeis.Dal giugno 2011 è Professore Straordinario SDD MAT03/GEOMETRIA dell’Università di Parma.Ad arricchire la sua formazione contribuiscono le esperienze di studio e di ricerca maturate presso le Università del Michigan, del Minnesota, di Notre Dame, della Florida, della Bourgogne, della Ruhr, di Edinburgh, dei Paesi Baschi, di Saragozza e presso il Centre International de Rencontres Mathématiques - CIRM (Luminy), dove tiene seminari e conferenze su invito.Dal gennaio 2009 è anche direttore della Rivista di Matematica dell’Università di Parma.

Due sono i temi principali dell’attività scientifica del prof. Tomassini, entrambi legati allo studio delle proprietà analitiche e geometriche di varietà dotate di strutture speciali.Il primo riguarda lo studio dell’esistenza di strutture speciali su varietà complesse, quasi complesse, simplettiche.Il secondo tema ha come oggetto lo studio delle proprietà coomologiche delle varietà quasi complesse. Tali problematiche sono motivate da un lato dall’intento di estendere scomposizioni coomologiche nell’ambito di varietà non Kähleriane e dall’altro dallo studio delle relazioni tra il cono simplettico dominato e quello compatibile su varietà quasi complesse.

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